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Forti pressioni degli USA sulla Cina per sanzioni all’Iran Stampa
Giovedì 04 Febbraio 2010 07:07

WASHINGTON - Gli Stati Uniti hanno energicamente sollecitato la Cina a dare una risposta alla loro richiesta per l’imposizione di nuove sanzioni all’Iran, richiesta alla quale non si è ancora arreso il governo di Pechino.

“Washington ha comunicato con forza alla Cina che questo è un problema importante per noi”, ha detto apertamente il portavoce del Dipartimento di Stato USA Philip Crowley. “Non abbiamo la stessa veduta sull’urgenza della situazione. Probabilmente non siamo d’accordo sulle misure da assumere in questo particolare momento”, ha precisato Crowley ammettendo l’esistenza di divergenze con la Cina sul tema Iran. “Ma proprio per questo, ha detto Crowley, abbiamo nei prossimi giorni una riunione dei direttori politici del 5+1”. Proprio ieri, martedi, il portavoce del Ministero degli Esteri cinese Ma Zhaoxu ha dichiarato che secondo il suo paese esiste ancora la possibilità di poter risolvere con i negoziati il problema nucleare iraniano. Secondo Wu Bing Bing, docente dell’università di Pechino intervistato dall’IRNA, le preoccupazioni espresse dall’Occidente sull’Iran non sono sincere e l’Occidente è piuttosto preoccupato del progresso dell’Iran e dell’emergere del paese come una nuova potenza regionale che dal suo programma nucleare innocuo.

 

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