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Giornalisti italiani: sostegno a Radio Italia, critica a Berlusconi Stampa
Venerdì 05 Febbraio 2010 13:30

TEHERAN - In queste ore la nostra redazione è vittima di un attacco mediatico senza precedenti in Italia, solo per aver definito "discutibile" la dichiarazione del premier italiano Silvio Berlusconi, rilasciata nella visita in Palestina occupata, lo scorso 3 febbraio, quando durante il suo discorso alla Knesset ha detto: “la guerra a Gaza fu giusta”.

La notizia è stata subito messa al centro dell’attenzione dei media italiani. Le reti televisive e i giornali più importanti dell’Italia hanno cominciato a criticare Radio Italia dell’IRIB. Persino il ministro degli Esteri, Franco Frattini, in un’intervista al Tg1, ha detto che "Le reazioni dell'Iran indicano la debolezza” di Teheran.

Intanto molti giornalisti, esperti politici, responsabili di siti ed associazioni hanno espresso solidarietà a Radio Italia ed hanno criticato le parole di Berlusconi in Israele: 

I colleghi del sito Arabmonitor: "La redazione di Arabmonitor esprime tutta la sua solidarietà alla Radio in lingua italiana della Radiotelevisione iraniana (Irib) per gli attacchi mediatici subiti nei giorni scorsi in relazione ai commenti sulla visita in Israele del presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi". 


Antonella Ricciardi
, scrittrice e giornalista italiana, autrice del libro ‘Palestina una terra troppo promessa’: “La dichiarazione di Berlusconi è stata veramente mostruosa e ripugnante”.







Dino Greco
, direttore responsabile del quotidiano Liberazione: “Le dichiarazioni del Presidente del Consiglio italiano, l’onorevole Berlusconi sono gravissime, inquetanti; non soltanto non le condividiamo ma ci rammarichiamo innanzitutto con il popolo palestinese che ha subito una rappresaglia assolutamente ingiusta oltre che sproporzionata; che sta subendo da anni una vera e propria aggressione da parte d’Israele. Noi abbiamo scritto che lì si trova il più grande carcere a cielo aperto che si conosca nell’Occidente”.


Vichi
, direttore del sito http://palestinanews.blogspot.com/: "Quello di Berlusconi alla Knesset è stato un vero e proprio elogio al crimine contro l'umanità. Non si riesce a capire come può definirsi "giusta" una guerra (rectius, una carneficina) iniziata da Israele rompendo una tregua che durava da mesi, e che ha provocato la morte di oltre 1.400 Palestinesi, l'83% dei quali donne, bambini, povera gente inerme e indifesa. E non si capisce nemmeno come si può definire modello di libertà e democrazia uno stato-canaglia come quello israeliano che discrimina la minoranza araba al suo interno e pratica l'apartheid nei territori occupati. Questo per tacere del fatto che, mentre si accusa falsamente l'Iran di volersi dotare di armi nucleari, si tace accortamente sulle due-trecento testate atomiche tranquillamente possedute da Israele nel compiacente silenzio della comunità internazionale.

Samir Al Qaryouti, giornalista italo-palestinese nonché presidente della Comunità palestinese di Roma e Lazio: “Sostenere una guerra criminale ed ingiusta contro il popolo palestinese che ha ucciso più di 450 bambini ha veramente spaventato e in altre parole offeso gli italiani d’origine palestinese e gli arabi. L’Italia che è sempre amica di tutti popoli che hanno lottato per la loro libertà, non può giustificare in questa maniera una politica d’aggressione contro i palestinesi. È inutile paragonare la Shoah con i dolori dei palestinesi. Sono inaccettabili anche le dichiarazioni di Berlusconi alla conferenza stampa in cui ha detto che non si è accorto del Muro. Il Muro che è segno di separazione razziale e che ha divorato la terra dei palestinesi”.

Pino Cabras, direttore del sito http://megachip.info: “Trovo scandalose le dichiarazioni di Berlusconi per il massacro che è avvenuto a Gaza”.



Germano Monti, portavoce di www.forumpalestina.org: “Le dichiarazioni indicano come questo governo sia assolutamente subordinato agli interessi israeliani. Secondo me la posizione assunta da Radio Italia è stata troppo educata perchè ‘discutibile’ è poco per definire quello che ha detto Berlusconi”.



Angela Lano, direttrice dell’agenzia www.infopal.it: “Cari colleghi di Radio Italia, tutta la mia solidarietà. I leader politici italiani non rappresentano il Paese, ma i loro propri interessi, che vanno contro quelli della Nazione. Siamo alla totale resa di ogni dignità e decenza. All'immoralità totale”.





Maurizio Musolino
, giornalista italiano: “Il mio giudizio sulle dichiarazioni di Berlusconi è totalmente negativo e le decine di risoluzioni dell’Onu disdette da Israele, l’occupazione di terre arabe e non solo palestinesi come quelle di Libano e Siria, e il muro di separazione condannato dal tribunale dell’Aja sono buoni segnali per far venire al nostro presidente del Consiglio dubbi sul fatto che Israele sia veramente una democrazia. Le dichiarazioni del Ministro Frattini contro la vostra radio non sono accettabili perchè in una democrazia ognuno ha il diritto di esprimersi e non è detto che tutti i pareri debbano piacere”.

Colleghi del sito http://sitoaurora.altervista.org: “Si fa l'errore di prendere sul serio Berlusconi. E' un venditore di tappeti. E comunque non è lui a decidere sulle cose serie, sia dentro l'Italia che fuori. Sono ben altri i meccanismi di governo presso le cosiddette 'democrazie liberali'. L'Iran deve essere consapevole che dei governi amici li può trovare solo fuori dall'Occidente.

 

Commenti  

 
0 #1 2010-02-05 20:57
... attacco mediatico senza precedenti in Italia, solo per aver definito "discutibile" la dichiarazione del premier italiano Silvio Berlusconi, rilasciata nella visita in Palestina occupata, lo scorso 3 febbraio, quando durante il suo discorso allo Knesset ha detto: “la guerra a Gaza fu giusta”.

Non bisogna cadere nell'errore di credere che i media italiani siano rappresentativi del modo di sentire e di pensare degli italiani. I media riescono ad influenzare il pensiero ed i sentimenti della popolazione, ma in modo più marginale di quello che si possa far credere all'estero.
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